Quest'altra chicca è accaduta ad un mio collega, nell'edificio dove lavoriamo da anni.
Chiameremo questo collega Andrea.
Andrea va al lavoro come tutte le mattine, entra nell'edificio e saluta il portiere-secondino (un personaggio tipico di alcune zone geografiche di questa città, uno che non sai chi è, che fa, chi l'ha assunto e che vuole da te, ma sta là).
Il portiere, un uomo sulla quarantina e piuttosto corpulento, avvicina Andrea con tono aggressivo, chiedendo di chi è la moto marca XXXXXX che è parcheggiata fuori; la moto non è la sua, ma il portiere insiste per sapere di chi è, allora Andrea chiede "ok, ma perché lo vuoi sapere?"
Il portiere, sempre più alterato, risponde "nun t'o voglio dicere". Andrea risponde "allora io non ti posso dire di chi è la moto", e se ne va; il portiere aggiunge anche "peggio per voi". Andrea cammina nel palazzo commentando con una nostra collega che questo atteggiamento "camorristico" è proprio quello di cui poi ci lamentiamo... ma la parola "camorristico" evidentemente non è mai gradita, specie da chi poi HA atteggiamenti del genere. Il portiere, per dimostrare che NON è un camorrista, attacca Andrea alle spalle, lo spinge contro il muro, gli leva il casco da mano e cerca di sfasciargielo in testa. La nostra collega urla talmente tanto che arrivano 4 persone a fermare il portiere, che intanto dice frasi pacifiste tipo "se tenevo il coltello ti avevo già ucciso".
La conclusione è che Andrea ora ha (tra gli altri danni minori) una spalla lussata, non può lavorare per almeno 1 mese dato che faceva un lavoro manuale, per la nostra azienda il danno è notevolissimo, e per di più ora tutti i giorni entri nel palazzo col pensiero che questo ti ammazza.
Ed ora i risvolti interessanti:
1 - Il portiere-secondino è un uomo malato, ha un tumore incurabile, sta morendo, e per questa ragione a volte dà di matto; e per questa stessa ragione tutti lo perdonano.
2 - Alcuni abitanti dell'edificio si sono scandalizzati perché abbiamo avvertito i Carabinieri dell'aggressione (la denuncia per altro scatta di ufficio al Pronto Soccorso per prognosi superiori ai 30 giorni) e con questo dicono che non abbiamo dimostrato alcuna pietà verso un moribondo.
3 - Come tutti i portieri dei palazzi e come tutte le guardie giurate che stanno davanti alle banche, lui conosce esattamente la situazione della zona: sa chi è il boss, chi i ladri e che cosa vogliono e quando. Come abbiamo saputo dopo, il tizio voleva sapere di chi era la moto per "avvertirlo" che se l'erano puntata, e quindi voleva farci il favore di avvertire di stare attenti. Non capisco a cosa, dato che se volevano prendersela certo non ci avvertivano, se facciamo attenzione possono sempre usare le armi e per finire se lui sa chi è il "ladro" perché non va alla Polizia invece di avvertire noi? Ve lo spiego io: stava preparando il famoso cavallo di ritorno, e voleva sapere a chi lo stava preparando. Per altro, sono note in zona le "pressioni" che vengono esercitate affinché automobilisti e motociclisti utilizzino i due grossi Garage della zona invece che parcheggiare in strada.
4 - Non abbiamo potuto chiedere il suo allontanamento perché è malato, è un gesto di umanità; d'accordo, ma a questo punto a tutti noi colleghi e soprattutto al proprietario della moto resta il problema delle ritorsioni. Possiamo solo sperare che la natura faccia in fretta.
5 - A parte Andrea, quello che l'ha preso in culo più di tutti è il proprietario della moto, afflitto dal senso di colpa nei confronti di Andrea, dall'astio del portiere che voleva solo "fare un favore", puntato dai ladri di zona e quindi in costante pericolo furto/aggressione, primo in classifica in caso di ritorsioni da cui non può in alcun modo difendersi.
Bene, il proprietario della moto sono io, e da stasera io vado in giro armato.
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8 comments:
Non ho parole. Non so se scandalizzarmi per quello che è successo o per la dichiarazione finale. Decisione combattuta. Mi dai una mano a decidere?
Quale parte della dichiarazione?
Se quella che la moto è mia, l'ho scritta per avere l'effetto sorpresa.
Per la parte in cui dico che vado in giro armato, è solo un'iperbole.
Ah ecco. Mi viene da ridere. Penso a quando una mia amica mi ha detto che gira con un coltello nella borsa; di fronte al mio stupore ha specificato che si tratta di un coltellino svizzero che usa per sbucciare la mela...
dov'è quello stronzo di Santoro? a proposito, anch'io giro con i coltelli in borsa; il problema è che non basta essere armati, bisogna riuscire a concepire l'idea di colpire altre persone. ciao, d-fens...
una donna con dei coltelli in borsa...appena fuggita da un circo?
ciao dfens! colgo il tuo spunto per raccontarti un paio di cose:
1) una volta mia cugina era in macchina di sera, era da sola, fuori c'è un tempaccio e piove a dirotto, si ferma per fare benzina a un distributore dove il losco gestore, al momento di pagare la benzina erogata, tenta di chiuderla all'interno del negozio ma lei scappa terrorizzata e lui la insegue ma lei riesce a scappare e rientra in macchina e corre via sollevata per essere scampata a morte certa, ignorando del tutto il messaggio che voleeva darle il losco benzinaio che non ha avuto il tempo di avvertirla: c'è un uomo con un'accetta nascosto sul sedile di dietro della sua macchina. (ma dai! la sapevi anche tu questa storia? incredibile!!! vuoi vedere che siamo cugini???)
2) il portiere secondino schizofrenico terminale è un archetipo napoletano. de crescenzo lo definì come una creatura mitologica, mezzo uomo e mezzo sedia. quanti antichi misteri in questa nostra schizofrenica terminale città.
3) la donna fuggita dal circo con i coltelli in borsa secondo me è valeria marini.
4) le stupidaggini servono a stemperare la tristessa di queste storie vere. vieni via dfens. vieni via.
5) love, tua dolphin.
nonostante napoli possa ispirare con queste storie di vita le trame di tanti film non dobbiamo perdere la capacità di indignarci.
Mamma mia. Quanto resta di vita al portiere?
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