14 novembre 2006

Per quieto vivere

Quando voglio puntare il dito contro il germe di una certa mentalità di cui credo siamo tutti in qualche modo vittime, mi rendo conto che non riesco quasi mai a focalizzare il discorso, e ne risulta che me la prendo sempre con i napoletani da cronaca nera e mai con i poveri cristi che lavorano e conducono una vita civile.
Ma io ritengo anche loro colpevoli; vi racconto una storia vera, accaduta a qualcuno che mi è molto vicino, e che chiameremo Andrea.

Andrea sta viaggiando con la sua moto per recarsi al lavoro come tutte le mattine: percorre la solita strada tranquillamente. Davanti a sé, a circa 150 metri, uno scooter 50 scassato e senza specchietti e guidato da un tizio senza casco, procede più lentamente a centro corsia; Andrea lo raggiunge e si accinge a sorpassare, quando lo scooter gira improvvisamente a sinistra, senza segnalare la cosa e senza verificare che sopraggiungesse qualcuno da dietro.
Andrea inchioda per non investire il motorino, scivola e cade a terra, lussandosi una spalla. Il tizio in motorino si disinteressa della cosa, Andrea viene soccorso dai negozianti del posto e successivamente chiama D-Fens per farsi aiutare dato che non può guidare con la spalla in quelle condizioni. Questo per dire che io ho visto di persona sia il tizio che il suo motorino. Ho visto la faccia con cui mi guardava, con l'espressione "che vuo' a me?".
Andrea, nonostante la lussazione, successivamente confermata da referto medico e che richiederà 15 giorni di fisioterapia, decide di non fare denuncia all'assicurazione dato che lui e il motorino non si sono toccati, quindi in teoria non può chiedere i danni: dico in teoria perché in pratica potrebbe denunciarlo per guida pericolosa, ma non lo fa per "quieto vivere".
Circa un mese dopo l'incidente Andrea riceve una raccomandata dall'avvocato di questo tizio in motorino: sostiene che Andrea gli sia finito addosso, facendolo cadere, provocando gravi danni al motorino ed alla persona, come da (falso) referto medico. Da notare che sono risaliti ad Andrea solo tramite la targa della moto, ecco la famosa "furbizia" dei napoletani. Qua si chiama cazzimma.
Per fortuna il tizio non conosce la compagnia con cui è assicurato Andrea se no scatterebbe la truffa. Scrivo con Andrea una dettagliata ricostruzione dei fatti da inviare all'avvocato del tizio, diffidiamo l'assicurazione dal pagare chicchessia e a questo punto suggerisco ad Andrea di sporgere denuncia per tentata truffa assicurativa.
Ma passa un mese, il tizio non si fa più vivo e Andrea lascia stare. Ci ha rimesso i soldi della riparazione della moto, quelli per la fisioterapia e soprattutto ha perso l'opportunità di avere giustizia. Gli chiedo "ma perché non lo hai denunciato?" ma conosco già la risposta.

Andrea è una brava persona, uno che lavora e ci rimette sempre del suo. Ma non andando a fare la denuncia ha sbagliato, ha lasciato un potenziale truffatore impunito, ha contribuito a creare quel clima di ingiustizia per colpa del quale tutti a Napoli, anche io, anche tu che stai leggendo, dobbiamo pagare le tariffe assicurative il doppio di tutti gli altri italiani.
Andrea ha danneggiato tutti noi, e lo stesso fa chi sceglie il quieto vivere.
Domandatevi anche voi quante volte avete danneggiato Napoli ed i napoletani.

5 comments:

Adriano ha detto...

Ma se Napoli è una fogna, Milano cos'è?
Ciao d-fens, come stai? ben tornato. Avevo dimenticato di dirtelo ma da Napoli sono passato a Milano, e non saprei stabilire cosa sia peggio.

Fatti un giro nel mio blog.

http://blog.libero.it/molotov

Andrea ha detto...

Cornuto e mazziato, è il caso di dirlo. Ottima riflessione, ammetto di aver danneggiato me stesso ed altri in qualche occasione.

Anonimo ha detto...

CIAO, TI AVEVO SCRITTO UN POST LUNGHISSIMO BELLISSIMO INTELLIGENTISSIMO ACUTISSIMO POLEMICISSIMO STRAORDINARISSIMO MA L'HO PERSO. IL SUCCO ERA: A NAPOLI NON SI PUO' PARLARE DI QUALITA' DELLA VITA, QUI E' UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA. ANDREA HA SCELTO LA SERENITA' PER SE STESSO E PER I SUOI CARI. HA SBAGLIATO? E QUALI ERANO LE ALTERNATIVE? SE DENUNCI, E INTENDO CON NOMI COGNOMI FATTI E VOLTI, RISCHI REALMENTE DELLE RITORSIONI, LO SAI. QUI NESSUNO TI DIFENDE, E NON PUOI FARE TUTTO DA SOLO: TI FAI MALE (NEL SENSO CHE TE LO FANNO). A TESTIMONIANZA DI CIO', CI STAREBBE BENE IL RACCONTO TRAVOLGENTE DEL FURTO SUBITO DEL MIO MOTORINO E DELLA CONSEGUENTE DENUNCIA FATTA CONTRO IGNOTI, PUR AVENDO VISTO PERFETTAMENTE IL VOLTO DEI 2 MALFATTORI, E IL PERCHE' DI QUESTA SCELTA CONSIGLIATAMI DALLA POLIZIOTTA IN QUESTURA... MA L'AVEVO TUTTO SCRITTO PRIMA, NEL POST CHE HO PERSO. MI SCOCCIO DI RISCRIVERLO. LA PARTE PIU' BELLA ERA QUELLA DELL'ARRIVO DEI SOCCORSI, THANK YOU SOCCORSI, FOREVER. CONCLUDENDO, DISSENTO CON LE TUE AFFERMAZIONI. QUELLO CHE DICI E' GIUSTO, OK, LO SO, MA E' PERICOLOSO. E NON E' LA SOLUZIONE. (NON CHE IO CE L'ABBIA, IO FACCIO TANTE DOMANDE MA HO POCHISSIME RISPOSTE.) IO DICO CHE CAMBIARE SI PUO' E SI DEVE, MA VERAMENTE DA DENTRO, IMPARANDO AD AMMETTERE CONOSCERE E RICONOSCERE I NOSTRI LIMITI OGGETTIVI D'AZIONE, CERCANDO IL PERCORSO "MENO SBAGLIATO" IN QUESTO CAMPO MINATO AFFINCHE' OGNUNO POSSA FARE LA SUA PARTE E NESSUNO CI RIMETTA LE PENNE. TORNO SEMPRE SUL MIO TEMA PREFERITO: COSA POSSIAMO FARE, DAVVERO? PARTIRE DA QUELLO CHE DICI TU, SENZA NESSUNA TUTELA, E' UN SUICIDIO ANNUNCIATO. E' COME COSTRUIRE UN PALAZZO PARTENDO DALL'ANTENNA DELLA TV SUL TETTO. SIAMO REALISTI, DAI. COMINCIAMO ALMENO DALLA HALL.
TRA UOMINI E CAPORALI, YOUR DOLPHIN.

D-Fens ha detto...

Dolphin, ti devo dire tre cose.
1 - Che sfiga che hai con i commenti, la prossima volta prima di postare fai un bel seleziona tutto - copia così ti resta in archivio.
2 - Togli il blocco maiuscole ;)
3 - Io sono talmente d'accordo con la teoria del suicidio annunciato che, ormai stanco di combattere e anche di rischiare, ho pensato che l'unico modo di sopravvivere fosse sfogare scrivendo e sputtanando. Ma lo devo fare in anonimato e ogni post che scrivo pondero e poi incrocio le dita.
Quello che scrivo rappresenta proprio il fallimento di ogni possibile "rinascimento napoletano", questa ipocrisia di cui tutti parlano, tutti sempre pronti a difendere questa città. Io sono il primo a dare Napoli per spacciata, solo che mi dà molto fastidio il fatto che sembra che i colpevoli siano sempre e solo "gli altri".
Qui non siamo a Lost, mi sa che qualche colpa ce l'abbiamo tutti.

Anonimo ha detto...

non puoi dire così! non ti ho ancora raccontato la mia teoria su lost!
PS hai visto che ho tolto le maiuscole? me l'ha spiegato franciasca come si fa...