Come annunciato, d'ora in poi parlerò solo del traffico e dei problemi ad esso legati.Ritengo, infatti, che la fruizione degli spazi comuni sia la più evidente dimostrazione del grado di civiltà di una popolazione; in parole più semplici, da come è tenuta una città si capiscono molte cose di chi la abita.
In questo senso il traffico è la massima espressione dell'interazione sociale minima, dato che ci permette, allo stesso tempo, di fruire delle strutture cittadine, di muoverci nel territorio urbano, di interagire fugacemente con moltissime altre persone, la maggior parte delle quali non incontreremo mai più.
Tendenzialmente era tutta la vita che desideravo indagare il fenomeno del traffico a Napoli, ed era tutta la vita che intendevo farlo mediante le parole del saggio Confucio:
Semaforo rosso: vai!
Semaforo giallo: tieni...
Semaforo verde: no.
Ora che ho espresso la formula base, passo a spiegare in dettaglio l'approccio dei napoletani alla guida: il punto di partenza è la totale ignoranza del Codice della Strada dovuta a fattori quali l'incompetenza clientelare delle Scuole Guida, il totale menefreghismo di chi deve prendere la patente, il sistema che prevede un solo esame e poi addio per sempre, l'assoluta inefficacia della vigilanza di queste regole.
Come ci si avvicina ad un incrocio a Napoli? Proviamo a fare delle simulazioni.
Semaforo rosso: ci si dovrebbe fermare. Ma in realtà bisogna tenere in considerazione altri fattori: è un semaforo pedonale? E' un incrocio a T e tu sei dalla parte opposta alla strada che si immette nella tua? C'è traffico e la vettura avanti a te è appena passata e ora è un metro avanti a te ferma al centro dell'incrocio e tu sei il primo fermo al rosso? Il rosso è appena scattato e tu sai che ci sono 5/6 secondi prima che dall'altra parte scatti il verde? Sei un temerario e non te ne frega un cazzo di niente? Sei in motorino?
Se la risposta ad almeno una di queste domande è affermativa allora si può tranquillamente passare.
Rosso = vai.
Semaforo giallo: la teoria la conosciamo, ma in pratica il giallo è il colore dell'armonia, è il luogo metaforico in cui tutto accade. Col giallo si può fare qualsiasi cosa, specie se è lampeggiante. Si può sfrecciare nell'incrocio forti del proprio diritto di affermare "non era ancora rosso!". Si può passare col "rosso vai vai vai che è appena scattato", basta dire che era giallo. Si può controllare che il semaforo alla strada che incrocia sia giallo, basta guardare il semaforo pedonale: quando scatta il giallo di là, implicitamente è come se ci invitassero a passare, dato che il giallo funziona così, se è giallo per me posso passare sparato, se è giallo per te ti devi fermare altrimenti sei un incivile. Col giallo puoi contestare le multe, le dinamiche degli incidenti, il giallo è felicità, armonia e si intona anche con i mobili della cucina.
Giallo = tieni.
Semaforo verde: questo è il più insidioso di tutti. Come ci si comporta al verde? Si passa forti del proprio diritto di precedenza? PEEEEE! Risposta errata. Il verde non significa niente, l'unico modo per approcciare un incrocio col verde è rallentare, anzi meglio fermarsi proprio, controllare attentamente la situazione agli altri semafori, verificare che non ci siano in corso inversioni ad U, controllare che il verde sia scattato da almeno 20 secondi (in modo da dare il tempo ai ritardatari del rosso e del giallo), assicurarsi che manchino almeno 20 secondi al giallo (se fate tutti i giorni lo stesso tragitto con un po' di attenzione imparerete a memoria i tempi dei semafori). Insomma, il modo migliore di affrontare un incrocio col verde è fermarsi del tutto, ed aspettare almeno il giallo.
Verde = no.
A questo quadro vanno aggiunti due fattori:
1 - Il fattore Vigile: in concomitanza con i semafori i Vigili riescono ad incrementare del 2000% il traffico, contribuendo al caos assoluto. Essi infatti potrebbero limitarsi a far rispettare i semafori (che sono coordinati in tutte le aree della città) e soprattutto verificare che non vi siano auto in sosta in prossimità di incroci (il CDS prevede 12 metri, che a Napoli sono stati corretti in Centimetri); invece si sbracciano per niente, ed il traffico peggiora: a questo fenomeno è dovuto il noto "effetto vigile", che è quello che capita quando la mattina esci e trovi inspiegabilmente un traffico boia, poi arrivi al primo incrocio e vedi il Vigile ed esclami "aaaahhhhh! ecco perché!!". Sto inventando? Non credo.
2 - Il fattore temerario: ogni 30 minuti, ad ogni semaforo, c'è almeno 1 automobilista/scooterista che corre contromano per saltare una lunga fila di auto ferme al semaforo, per poi atrraversare a tutta velocità l'incrocio stesso sotto gli occhi indifferenti dei Vigili. Di solito questo comportamento è tenuto dalle stesse FdO, dalle auto Blu e da chunque abbia un'effigie pubblica, anche dai Piaggio Porter dei giardinieri del comune, da tutte le Apecar, dai ventenni con la 600 sporting (et similia) che credono di avere manico e dai violenti in genere. Provate infatti a dire qualcosa ad uno che lo fa, e fatemi sapere cosa accade.
Ma veniamo alla situazione attuale. Per via di uno sciopero il 90% dei semafori è spento. Ma, e questa è la bella notizia, non ci sono Vigili agli incroci.
ERA ORA!
Per una serie di casi ieri sono dovuto andare in auto dalla parte opposta della città, un tragitto che mediamente avrebbe richiesto almeno 40 minuti ed una lunga serie di bestemmie. Invece ce ne ho messi meno di 10, e giuro che non ho trovato un'ombra di traffico.
Ok, c'erano un paio di tamponamenti ed una signora mi ha sorpassato a destra sfrecciando ad un incrocio molto pericoloso dove io avevo prudentemente rallentato, ma sono dettagli.
I pedoni hanno continuato ad attraversare impavidamente come fanno SEMPRE, ovvero senza interessarsi delle strisce o dei semafori pedonali, ed hanno continuato a camminare sempre in mezzo alla strada all'esterno delle auto parcheggiate sul marciapiede, o hanno comodamente attraversato in diagonale negli incroci; possono anche andare a piangere dai giornalisti cercando di farci credere che non riescono ad attraversare via Caracciolo, ma tutti sappiamo che a Napoli il pedone come l'automobilista sviluppa un vero e proprio istinto della strada: non mi pare infatti di aver mai visto un pedone che si ferma quando il semaforo pedonale è rosso. Ma noi sappiamo perché questo accade.
Prossimamente aprirò una Petizione Online perché i semafori a Napoli vengano aboliti per sempre.
7 comments:
Dove devo firmare!
Anche a me è capitata la stesa cosa d-fens, ho attraversato la città in atmosfera quasi surreale. Era vuota, più calma...silenziosa quasi.
E' stato bello! Chissà magari ci siamo incrociati...
Mentre scrivevo il commento al tuo post mi è venuta un'idea per un post su quelli per bene... ti citerò non ti preoccupare. Io ci tengo ai diritti d'autore infatti come te i cd, dvd, o i videogames pirata non li compro.
un saluto
Io mi fermo quasi sempre al rosso pedonale :(
Infatti mi guardano tutti in maniera molto strana :(
Mi sento ridicolo :(
@ Andrea: mi ci fermo anche io, e una volta mi ricordo uno scambio di sguardi con un ragazzo che era anche lui fermo: ci sentivamo due scemi... che ne so forse eri tu ;)
Quando c'è traffico a Napoli è perchè c'è il vigile.
E a proposito del traffico, perchè non citare il celeberrimo ingorgo a croce uncinata? :D
Ciao paisà! :)
auguri di buon natale!
Buone feste ;)
Quanto hai ragione.
C'è di più: prima dei disastri ambientali, saranno le macchine (le automobili) a devastarci, ucciderci, annichilirci. Non parlo di smog: parlo di mero SPAZIO. Non ci sarà più lo spazio. Già adesso, la sera, sono costretto a portarmi la macchina IN BALCONE per parcheggiarla.
[Ste]
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