Solo due righe per chiarire la lunga assenza ed ipotizzare cosa ne sarà di questo blog.
Perché di certo i miei 4 lettori abituali ed i più attenti fra gli occasionali avranno notato una pausa biblica tra dicembre e gennaio.
Come spiegavo ad Andrea che mi chiedeva la ragione del mio post di addio a Quelliperbene, in questi ultimi due mesi sono stato risucchiato in una serie di eventi tragicomici del tipo di quelli che critico con tanto astio nei miei post. Senza stare a sottilizzare, le mie riflessioni di fine anno mi hanno portato, questa volta, a prendere una decisione per certi versi difficile: andarmene da Napoli.
Personalmente non ho mai apprezzato chi se ne va senza lottare, per esasperazione, pur comprendendo perfettamente il perché di questa scelta. Avevo ottusamente creduto di potercela fare, in questa città.
Mi sono sbagliato.
Sto diventando nella realtà quello che metaforicamente sono su questo blog, una fusione di personaggi da film che vivono la distorsione di una realtà cittadina in cui non si riconoscono, che li porta ad un'emarginazione patologica, che sfocia nella violenza e nel suicidio.
E io nella realtà non sono così, non voglio esserlo.
Quindi me ne vado, vado a vivere in un luogo dove il livello culturale medio abbia superato quello dell'età del bronzo, dove comprare una casa che non sia un tugurio sia ancora possibile, dove non esistano quartieri privati, dove la parola regole susciti una qualche reazione cosciente nelle persone.
In questo blog mi ero riproposto di parlare dei problemi di Napoli, senza la finta pretesa dell'esattezza della cronaca (non sono un giornalista), ma con il tono pungente del detto e non detto, con la scrittura tra le righe, con l'allusione colta e la demenzialità che ti strizza l'occhio.
Come accade per altri bloggers "duri" ho raccolto qualche consenso e molte critiche. Mi fa piacere notare che i consensi sono sempre stati molto moderati ed intelligenti, espressi da persone che avevano dimostrato di saper leggere oltre i miei vaffanculo ed i miei fendenti sarcastici. Allo stesso modo ho notato i commenti di critica, spesso superficiali, vuoti, oppure semplici attacchi fatti da gente che ha dimostrato di non aver nemmeno letto il contenuto dei post, essendosi soffermato solo sui vaffanculo.
Si tratta di un meccanismo classico del web, mi ha divertito vederlo riprodotto in un mondo virtuale innescato da ciò che scrivo.
Ma adesso è arrivato il momento di fare come il mio ispiratore virtuale, il grande Luttazzi, e far diventare questo blog "slow".
A dire il vero avevo deciso di chiudere del tutto, ho già pronto anche il post di addio. Poi lo scambio di email con Andrea mi ha fatto cambiare idea, tutto sommato non mi costa niente postare ogni tanto, mi fa da valvola di sfogo, costituisce pur sempre una testimonianza della realtà e mi permette di togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Nonostante le critiche, anzi, forse avvalorato da esse.
Con questo, quindi, saluto i miei pochi lettori proponendo a me stesso ed a loro un appuntamento al prossimo post, ricordando che la mail che ho attivato resta funzionante e che sono sempre disponibile per eventuali spunti di riflessione: ai miei tanti critici, invece... beh, andate a fanculo!
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8 comments:
voglio proprio evitare di cogliere i riferimenti molto poco velati al sottoscritto in questa ultima tua geniale creazione... personalmente posso dirti che le miei visite a questo blog si interromperanno da adesso dal momento che non posso non notare una scarsa "affinità" dei nostri modi di pensare e rapportarci agli altri... arrivare ai "vaffanculo" solo per aver espresso delle opinioni va proprio al di fuori delle mie abitudini.
Saluti.
Non farò finta di non sapere assolutamente nulla di questa pausa. Qualcosa lo sospettavo.
Spero che "slow" diventi tutti la tua vita non solo questo blog che di essa rappresenta una parte. Mi riferisco alla possibilità di doverti incazzare o lamentare il meno possibile per quello che ti circonda.
ti auguro buona fortuna e....
Fuck You Too D-fens
Alberto guarda che ti stai sbagliando... ti assicuro che ho problemi più gravi di uno scambio di opinioni... il vaffanculo finale era una provocazione... ma che senso ha se uno poi lo deve spiegare?
Slow o non slow, passerò a controllare spesso. Fa sempre piacere leggere qualcosa di commestibile su un blog e quando trovo un blogger che apprezzo, difficilmente lo dimentico. Se prima si diceva "sei sempre nei miei pensieri" nel Web 2.0 si dice "sei sempre nella mia blogroll quotidiana" :D (simpatia portami via).
Credo sia la 4367 volta: buona fortuna.
P.S. Ho cancellato il post su Quelli perbene; nulla di personale, ma forse ho trovato il modo di risollevarlo e quel post non era di giovamento. Scusami.
Aoh?!
Te ne vai da Napule? E lo fai piano piano? Ottimo. Ottima decisione.
Vaffanculo al mandolino, al vesuvio, ai tricchettracche, alle saracinesche sfondate dalle bombe, alla pizza, a Scampia, a P.zza Plebiscito, agli scooteroni degli scippatori, a Posillipo, al mare, a tutti i ricordi, a tutti gli amori, alla maledizione eterna di questa città comatosa. Vaffanculo alle scalinatelle segrete che ti portano negli angoli incantevoli e alle discariche e a tutto il resto. Fai bene D-Fense. Ma Napoli ti mancherà. Ti mancherà.
Adriano, tutto giusto tranne: non mi mancherà (almeno non viverci) e non è D-Fense, ma D-Fens.
THE DOLPHIN IS BACK!!!
ciao dfens, ciao a tutti e tutte, leggo l'ultimo post e DEVO dire la mia. subito, di getto, e correndo il rischio di non spiegarmi bene. ma ci provo. ecco. secondo me,il NOSTRO blog ultimamente stava andando "meglio" dal punto di vista della sua comprensione totale. è da un pò che vedo nei post gente che capisce di più e gente che si offende di meno, e anche il nostro nuovo amico alberto(CIAO ALBERTO!) nonostante il suo accalorato dissentire - come se la faccenda fosse personale tra lui e dfens - si è espresso con serenità, con chiarezza, con educazione. forse trattenendo il fiato mentre scriveva per trattenere le emozioni, per essere diverso dal nostro amato autore blogger, per cercare il modo più corretto per esprimerle... ma ci è riuscito, dai, il confronto mi è sembrato positivo, lo sforzo di entrambi mi pare più che apprezzabile (io so che dfens ha ucciso per molto ma molto meno) e mi è sembrata un bella dimostrazione di quell'antico adagio: "anche se non sono d'accordo con te morirei perchè tu possa esprimere bla bla bla". ;)insomma, strano che tu (dfens) voglia "chiudere" proprio ora. però non so le tue cose, non conosco il tuo privato quotidiano, e sono sicura che i motivi ci siano, e che siano più che validi. forse hai resistito fin troppo. (mi riferisco a napoli, dal risiederci al bloggarci su) forse slow è la soluzione "chic che non impegna". ma anche se non so nemmeno chi sia dambra e non l'ho mai sentito nominare ci sono dei concetti assoluti nel tuo racconto di episodi specifici. io questo lo ritengo importante, stimolante e costruttivo. questo io non vorrei perderlo. perchè chi vede solo gli episodi non vede niente. cioè, vabbè, si perde tutto il resto. dambra lo considero un pretesto funzionale per parlare di un certo modo di fare, di un sistema di cose che non vanno, che non ci piacciono, e parlandone rigorosamente senza filtro (e con poco tabacco) possiamo provare a capire meglio il perchè e il percome. io c'ho visto il problema e la ricerca un pò euristica di una possibile spiegazione. o se preferisci soluzione, nella migliore delle ipotesi. e che ognuno ci veda quello che gli pare, peccaritàpeccarità, io ci ho visto questo, e tu hai lavorato così, per me, a diversi livelli di lettura. come la divina commedia, come labyrinth, come alice nel paese delle meraviglie e come harry potter. e per concludere, eccovi, secondo la mia visione, un ESEMPIO DI UNIVERSALITA' APPLICATA DAL RACCONTO DI SINGOLI EPISODI NEL BLOG DI DFENS:
DOMANDA:
ti accorgi che qualcuno sta cercando di truffare te e/o altri.
cosa fai?
RISPOSTE:
A.chiami la polizia
B.chiami il GABIBBO
(e/o le iene e/o beppe grillo e/o dambra etc etc)
C.ti tocchi.
che ognuno faccia la sua scelta, per carità. io la mia l'ho già fatta.
ti aspetto alla frontiera,dfenzzz. vieni che ci divertiamo.
vieni che ti ricarico le batterie.
love and peace to everybody, dal vostro amorisissimo delfino.
@ Dolphin: già avevo ridacchiato un paio di volte, poi a "come Labyrinth" sono scoppiato a ridere.
Come sempre hai centrato alla perfezione il punto. Per di più "guarda caso" mentre tu commentavi io aggiungevo un nuovo post... ops coincidenza.
Il nuovo post secondo me potrebbe far capire come percepisco alcuni cambiamenti di questa città.
Ok, mi resta ancora di parlare dello Stadio S. Paolo, del centro commerciale Auchan di Giugliano, di Ikea (non esattamente di Ikea, ma di Ikea DI AFRAGOLA), mi resta il mio prossimo post che si chiamerà "Italian Kitchen" - e ho detto tutto.
A parte le questioni personali/lavorative che mi spingono ad andarmene, il blog per me vuole essere uno spunto di riflessione che si rivolge a tutti, sia a chi ci arriva che a tutti gli altri (a proposito, mi sa che Alberto ha davvero smesso di leggere Napoletanite...)
Concludo dicendo che il tuo "test" è geniale. Io lo dico sempre (anche se lo dico pensando ad Amici versione prima serie e/o Stranamore e/o Porta a Porta): se scegli il Gabibbo sei malato, è meglio se ti tocchi. Ma poi penso: se lo dici al Gabibbo magari qualcuno lo vede e capisce di essere stato truffato, o fa attenzione... e poi ripenso che magari qualcuno vede la truffa e pensa "quasi quasi ci provo".
L'unica verità che ne risulta è che i fessi sono numericamente sempre più dei furbi.
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